Come aggiungere 125 nuove funzioni al File Manager di Gnome, Nautilus.
Ottimo suggerimento trovato su deenada.it su come inserire in Nautilus una collezione di script, catalogati in varie categorie e divisi in sottodirectory.
Si va dal semplice “crea file vuoto” a script per avviare un Terminale nella posizione corrente, convertire fra diversi formati multimediali etc.
Molto utile.
La madre di tutti i sistemi di backup: il comando tar.
Talvolta, attratti dallo sfavillio di tutte quelle belle finestre stile win, tendiamo a dimenticare che quasi sempre queste si appoggiano su programmi che funzionano benissimo anche meglio da console.
Il comando tar rappresenta un esempio classico.
Ho trovato questa utile guida [in inglese] su Ubuntuforums.org che spiega come effettuare il backup e il ripristino dell’intero sistema, utilizzando semplicemente il comando tar da un terminale.
Ho tradotto di seguito il tutorial aggiungendo qualche piccola personalizzazione.
Prima di tutto diventiamo root
- sudo su
Spostiamoci nel punto del filesystem in cui desideriamo che venga creato il file risultante. In questa guida abbiamo scelto di andare alla radice ” / ” del ns. filesystem , ma nulla ci vieta di stare in qualunque altro posto, compresi dischi removibili, chiavette USB o altro.
- cd /
Veniamo ora al comando:
- tar cvpzf backup.tgz –exclude=/proc –exclude=/lost+found –exclude=/backup.tgz –exclude=/mnt –exclude=/sys –exclude=/home/sandrinux/Desktop/Foto /
Attenzione, non fidatevi del “copia-incolla” ! I vari exclude sono preceduti da DUE segni meno consecutivi (- – senza spazi) e non da uno solo come sembrerebbe.
Il comando inoltre deve essere dato tutto di seguito su un’unica riga.
Mi rendo conto che per un utilizzatore abituale di Linux queste siano raccomandazioni superflue, ma ricordo ancora quando alle prime esperienze, dopo ore di bestemmie tentativi, ho notato la presenza di un . (punto) alla fine del comando che cercavo di ripetere sul mio sistema, e che non si trattava del simbolo di conclusione del capoverso, bensì di una parte integrante del comando stesso.
Quindi nel dubbio, preferisco essere noioso e pedante.
Ma torniamo al comando digitato ed entriamo nel dettaglio del suo significato:
tar è ovviamente il programma
cvpzf sono le opzioni passate al programma, che in sintesi determinano la creazione di un nuovo archivio compresso tramite gzip, preservando i permessi dei file contenuti. In alternativa è possibile utilizzare Bzip2 per comprimere l’archivio ottenendo un file più piccolo, a discapito però della velocità di compressione. In tal caso bisogna sostituire “z” con “j” e l’estensione del file risultante da .tgz a .tar.bz2 . Per maggiori dettagli vedere man tar .
backup.tgz è il nome che verrà assegnato al nuovo archivio.
–exclude=/proc –exclude=/lost+found –exclude=/backup.tgz –exclude=/mnt –exclude=/sys
–exclude=/home/sandrinux/Desktop/Foto è tutto quello che NON vogliamo salvare.
Le prime 5 esclusioni sono pressoche obbligatorie, in quanto /proc e /sys sono dei filesystem virtuali, contenenti i file con le informazioni sullo stato del sistema necessarie al kernel, file che vengono ricreati dal kernel stesso durante il boot; /lost+found contiene eventuali pezzi di filesystem “danneggiati” a seguito di malfunzionamenti (tipicamente spegnimenti brutali del PC, del tipo blackout improvvisi); /backup.tgz è l’archivio stesso, dire al programma di generare un archivio dell’archivio che sta generando, temo che gli farebbe venire mal di testa
; /mnt infine è dove vengono montati gli altri filesystem (tipo CD/DVD).
L’ultima esclusione è una personalizzazione che ho aggiunto io, in quanto sul mio desktop ho la directory Foto che contiene immagini digitali della fotocamera, su cui sto lavorando. Avendone comunque una copia di backup su un DVD a se stante, non è il caso di includerle nel nuovo archivio che creeremo. Questo è semplicemente un esempio di come si può ,o meglio deve, essere personalizzato il comando in base alle proprie specifiche esigenze.
/ infine, è l’indicazione della porzione di filesystem di cui tar deve generare un archivio. / è la radice del filesystem, quindi “di tutto”.
Il risultato sarà avere un file backup.tgz alla radice del filesystem, che provvederemo a spostare o copiare su CD, DVD, supporto removibile, o quello più ci piace.
Per il ripristino, dobbiamo assicurarci di essere nelle condizioni di partenza precedenti, quindi:
sudo su
cd /
e di avere il ns. file backup.tgz alla radice del filesystem.
Il comando per il restore è il seguente:
tar xvpfz backup.tgz -C /
che sovrascriverà ogni singolo file della partizione con quelli salvati nell’archivio.
Fatto questo dovremo provvedere a ricreare le directory che NON abbiamo salvato in precedenza.
mkdir proc
mkdir lost+found
mkdir mnt
mkdir sys
Questo è tutto. Riavviato il sistema avremo ogni cosa come prima del backup.
Alleggerire, velocizzare, ottimizzare Ubuntu.
Ecco due ottimi articoli che spiegano come eliminare pacchetti inutili, software eccessivamente pesanti, servizi che automaticamente vengono attivati al boot e di cui non vi fate un accidente.
Solo un avvertenza: la purga è da somministrare con un minimo di cognizione di causa, non bisogna farsi prendere dalla foga dell’ottimizzazione a qualunque costo, scoprendo troppo tardi di aver rasato una parte del sistema che ci serviva :-\
i due articoli sono:
Capire e ottimizzare la procedura d’avvio di Ubuntu-Debian-Fedora
e
Supporto ai masterizzatori Light-Scribe sotto Linux.
Un altro tutorial su UbuntuForums.org, per utilizzare questo sistema di creazione di etichette sui CD/DVD con Linux.
La guida tratta sia l’installazione del software per abilitare il supporto alla tecnologia Lightscribe, che di quello per la creazioni di semplici etichette personalizzate.
Automatix
Automatix2 è un programma con interfaccia grafica che si occupa di installare, disinstallare e configurare le applicazioni più richieste dagli utenti di sistemi operativi Linux Debian-based.
Attualmente i sistemi supportati sono Ubuntu 7.04, 6.10, 6.06, Debian Etch e Mepis 6.
La lista di applicazioni installabili include una ampia gamma di codec per file multimediali, software per il ripping audio e video, per masterizzare CD/DVD, per il file sharing, clients email, chat clients con supporto VoIP, browsers, software per la crittazione e molto altro!
…ulteriori informazioni e download su www.getautomatix.com
Aggiornamento importante !!
Proprio in considerazione della grande diffusione di questo software, lo sviluppatore di Ubuntu Matthew Garrett ha analizzato Automatix un po’ più a fondo, scoprendo che è potenzialmente pericoloso per il sistema.
In un rapporto dettagliato (che per altro gli ha preso solo un paio d’ore di analisi, non è esclusa quindi la presenza di altri problemi ancora da scoprire) ha evidenziato la presenza di numerosi bachi che possono mettere seriamente a rischio la stabilità e la sicurezza del sistema, concludendo quindi che Ubuntu non può dare un supporto ufficiale ad Automatix allo stato attuale.
Garrett continua anche dicendo che dei comuni pacchetti Debian sono in grado di fornire le stesse funzionalità di Automatix, senza soffrire degli stessi problemi.
Le osservazioni di Garrett sono ovviamente corrette, ma mi auguro che l’analisi effettuata e pubblicata stimoli la comunità a migliorare Automatix, non ad abbandonare il progetto.
Personalmente l’ho provato e l’ho trovato estremamente “comodo”.
Rende semplicissima l’installazione di pacchetti software “graditi” al 95% degli utenti. Speriamo riescano a risolvere il problema.
…letto su Slashdot
Come abilitare e configurare l’ingresso “microfono” su Gnome per un funzionamento ottimale.
Ottimo articolo [in inglese] di cui ho personalmente verificato la validità.
Il mio vecchio notebook proprio non voleva saperne di “sentire” l’ingresso del microfono.
Adesso funziona !
…trovato su Ubuntuforums.org
Un elenco di Media-player disponibili su Ubuntu Linux
Su Ubuntu Geek c’è una panoramica [in inglese] dei software dedicati alla visione/ascolto di file multimediali, con tanto di spiegazioni sulla modalità di installazione.
Reti Wireless FAQ
Documento riepilogativo delle principali domande riguardanti la creazione, la configurazione e l’uso di una rete wireless.
Le domande non sono direttamente correlate all’uso di Linux, ma il documento è comunque interessante e utile per una maggiore comprensione del funzionamento di tali reti, a prescindere dal sistema operativo utilizzato.
…su Tom’sHardware.it
Un altro elenco di comandi utili da terminale.
Un altro sintetico ma utile elenco di comandi da terminale per le “necessità” quotidiane.
…trovato su HowtoForge.com